Gabriele Vailati nasce a Lodi nella primavera del 1969.

Durante l'infanzia, trascorsa sulle morbide sponde dell'Adda, coltiva e sviluppa una spiccata sensibilità per la natura e il mondo che la circonda; sensibilità che trova poi maggior espressione nella frequentazione del Liceo Artistico Statale di via Hajech a Milano.

Sempre guidato dalla radicata propensione alla bellezza e alle molteplici forme della natura, si iscrive in seguito al corso di Scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera. L'ispirazione delle sue opere deriva quindi principalmente dall'osservazione dei paesaggi, dei quali tende a cogliere gli aspetti più originali e inquieti, estrapolando una vitalità che ribolle nei battiti di una natura pulsante e personale.

Ma è in questa natura inquieta che si muove l'uomo, cui la sua produzione dedica raffinati ritratti a matita: volti di uomini, donne e bambini dei quali sviscera i moti più reconditi dell'anima. I lavori con la creta sono soprattutto espressioni di forme archetipe derivanti dalla civiltà precolombiana, rivelatrici di un'intima predilezione per la cultura Maya.

Nell'ultimo periodo ha affinato anche la tecnica della pittura a olio dando vita a lavori di grande intensità e dolcezza, caratterizzati da un approcio impressionista. Nel corso degli anni ha partecipato a diverse mostre collettive, tra le quali: ARTEPADOVA (Padova, 2013) e ARTEPIACENZA (Piacenza, 2013).